Area dell’identificazione |
| Segnatura abbreviata: | 2.1.37 |
| Segnature precedenti: | 71.4 |
| Denominazione o titolo: | Lettera dell'avvocato Giovanni Jauch all'avvocato e consigliere Paolo Mordasini a Locarno |
| Data/e: | 12.04.1870 |
| Livello di descrizione: | Documento |
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Consistenza e supporto |
| Tipologia documentaria: | Atto/documento |
| Supporto: | Carta |
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Area delle informazioni sul contesto |
| Luogo: | Bellinzona |
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Area delle informazioni relative al contenuto e alla struttura |
| Ambiti e contenuto: | Scrive a Mordasini dopo un periodo di silenzio. Nella lettera è questione dell'affare "costituzionale", per il quale il Consiglio di Stato non ha voluto prendere alcuna posizione, passando la palla al Gran Consiglio per, a detta di Jauch, cercare di guadagnare tempo; è anche questione del rimpiazzo di Pioda: Jauch spiega come mai ha proposto [?] Righetti e perché non può sostenere il candidato (non nominato) proposto da Mordasini, malgrado egli possa accettare parte delle ragioni addotte dall'amico. Auspica infine un incontro dal vivo entro breve tempo per discutere anche della causa Diviani-Brentini. |
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Area delle note |
| Note: | Accompagnata dalla sua busta originale. Si riferisce verosimilmente al rimpiazzo del Consigliere di Stato Luigi Pioda. |
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Utilizzo |
| Scadenza del termine di protezione: | 12/04/1870 |
| Autorizzazione richiesta: | Nessuna |
| Disponibilità fisica: | Consultazione libera |
| Accessibilità: | Vedi eventuale termine di protezione. |
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URL di questa unità di descrizione |
| URL: | http://www.archiviodistato.ti.ch/Query/detail.aspx?ID=104417 |
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